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Idranti

L'acqua resta ancora oggi il mezzo estinguente fondamentale utilizzato per combattere gli incendi per la facile reperibilità, il costo decisamente accessibile, la semplicità di impiego e la non tossicità; vantaggi non indifferenti se raffrontati alle poche limitazioni, quali quelle relative all'impiego su apparecchiature elettriche sotto tensione, su combustibili che possono reagire con essa o nei casi particolari in cui i danni prodotti dall'acqua possono essere pari se non peggiori a quelli provocati dall'incendio.

Per tali motivi una protezione antincendio effettuata tramite un impianto idrico di estinzione incendi con naspi o idranti (che può essere classificato come impianto idrico manuale per distinguerlo dagli impianti idrici a spegnimento automatico) rappresenta una delle più diffuse, frequenti, efficaci ed economiche misure di protezione attiva da installare nelle attività considerate a rischio d'incendio.

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Idranti Soprasuolo

L´idrante antincendio soprasuolo è un dispositivo connesso ad una rete idrica in pressione, destinato a fornire acqua durante tutte le fasi di un incendio.
L´idrante è costituito essenzialmente da due parti, una colonna che emerge dal sottosuolo e una interrata (collegata alla tubazione dalla quale sono situati gli attacchi che permettono l´approvvigionamento dell´acqua).
Sulle predette uscite possono essere montati attacchi orizzontali con i relativi tappi, secondo i diversi standard nazionali generalmente in Italia o DN70 o DN100

Idranti Sottosuolo

L´idrante antincendio sottosuolo è un dispositivo che, connesso ad una rete idrica antincendio in pressione, è destinato a fornire acqua durante tutte le fasi di un incendio.
Corpo, interamente fuso in ghisa, che viene realizzato in modo tale da essere completamente interrato e protetto da un pozzetto in cemento o da un chiusino in ghisa. Sulla parte superiore del corpo, terminante in una superficie piana ovale in ghisa, è realizzata una bocca di uscita che permette l´approvvigionamento dell´acqua.
Tale bocca può essere filettata UNI 45 oppure UNI 70, può inoltre essere fornito un attacco "baionetta " per inserimento rapido di una colonna fuori terra detta collo di cigno, dotata a sua volta di attacco baionetta con bocca di uscita UNI 45 oppure UNI 70.

Corredo idrante

Per ciascun idrante deve essere prevista, secondo la necessità di utilizzo, una o più tubazioni flessibili DN 70 a norma UNI complete di raccordi UNI 804, lancia erogatrice conforme alla norma UNI 11423 e chiavi di manovra indispensabili all´uso dell’idrante.
Per gli idranti sottosuolo i dispositivi per l´uso dello stesso sono, il collo di cigno e l´apposita chiave di manovra.
Tali dotazioni devono essere ubicate in prossimità degli idranti in apposite cassette dotate di sella di sostegno, conservate in una o più postazioni individuate da apposita segnaletica.