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Estintori

Definizione simboli e leggi

ESTINTORE PORTATILE

L'estintore è un presidio elementare complementare alle altre misure di protezione attiva e di sicurezza in caso di incendio e la sua finalità e il suo impiego è riferibile solo alla protezione di base finalizzata all'attacco di un principio di incendio.

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Classificazione della capacità estinguente

La capacità estinguente di un estintore, determinata sperimentalmente, indica la prestazione antincendio convenzionale dello stesso. L'entità della capacità estinguente associata ad ogni estintore fornisce un grado comparativo della semplicità nelle operazioni di estinzione. La capacità estinguente di un estintore rappresenta una misura delle prestazioni di spegnimento in condizioni convenzionali, legate ad una prova effettuata su un focolare standard e seguita da una persona esperta e formata e, pertanto, anche la tecnica di spegnimento utilizzata dall'operatore tende ad influire sul risultato atteso per la classificazione dell'estintore sottoposto alla prova di spegnimento.

CLASSI FOCOLARI

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Le polveri estinguenti

Certificate a norma europea EN 615 ed internazionale ISO 7202 che esprimono criteri categorici per valori di umidità, granulometria, fluidità e grado igroscopico.

Particelle solide finissime, granulometria di pochi micron. Le più usate dette polivalenti poiché idonee a classi di fuoco ABC sono a base di fosfati e solfati di ammonio.
Altre per usi specifici e più efficaci per incendi in classe BC, utilizzate per grandi rischi di liquidi infiammabili sono a base di sali potassio o di bicarbonato di sodio purissimo.
Altre di tipo speciale sono utilizzate esclusivamente per incendi di metalli in polvere (classe D), per i quali qualsiasi altro estinguente risulta inefficace o addirittura pericoloso.

L’aggiunta di additivi siliconici per renderla idrorepellente, fluida, scorrevole, dielettrica, resistente alle basse e alte temperature. Le polveri non sono tossiche, nè corrosive (Non sono corrosive se entrano in contatto con materiali asciutti, lieve corrosione dei metalli se a contatto con acqua, in caso di contatto con la pelle od occhi lavare abbondantemente).
Temono l’umidità, anzi con essa si decompongono e facilmente producono indurimento rendendole inutilizzabili e corrosive. L’azione estinguente delle polveri è prodotta dalla decomposizione delle stesse per effetto delle alte temperature raggiunte nell’incendio, dando luogo ad effetti chimici sulla fiamma ed alla produzione di anidride carbonica e vapore acqueo.
I prodotti della combustione delle polveri pertanto separano il combustibile dal comburente, raffreddano il combustibile ed inibiscono il processo di combustione.

La nuvola di polvere sprigionata dall’estintore, oscura completamente la visibilità durante la scarica

Caratterizzate da alta efficacia, le controindicazioni sono: sporcano l’ambiente, molto difficile l’utilizzo e la rimozione in ambienti chiusi.
Spesso si preferiscono estintori idrici poiché sono più semplici da usare e soprattutto sporcano pochissimo rispetto alla polvere.
Sporca lascia un residuo fine, rendendo il processo di pulizia di piccoli incendi più problematico, causando danni alle apparecchiature elettroniche più sensibili.
Le polveri estinguenti non vanno mai miscelate tra loro.

Prova di spegnimento classe 233B ( 155 lt di eptano ) con estintore a polvere da 6 kg

Fase di preaccensione di 8 minuti di una prova classe 34 A ( Catasta lunga 3,4 m )

ESTINTORI PORTATILI

ESTINTORE CARRELLATO

Di grande dimensione, fissato rigidamente ad un carrello che ne consente il traino a mano e può contenere tutti i tipi di estinguenti. Il sistema di pressurizzazione più affidabile è quello con bombola di gas propellente esterna. Le capacità di carica più diffuse sono 30 - 50 - 100 - 150 - 200 kg di estinguente.

Dispongono di una tubazione di gomma lunga da 5 a 10 mt. con pistola di erogazione terminale e consentono di fronteggiare incendi di media dimensione.

Gli estintori carrellati sono utilizzabili in ampie aree prive di ostacoli alla movimentazione, in assenza di scalini e senza percorsi vincolati. Nell'attività dotata di estintore carrellata devono essere disponibili almeno due operatori antincendio addestrati all'utilizzo.

CARATTERISTICHE, PRESTAZIONI E CLASSIFICAZIONE

La valutazione delle caratteristiche e delle prestazioni, nonché la classificazione degli estintori carrellati d'incendio, si effettua secondo quanto specificato nella norma UNI 9492:1989.

È stata pubblicata a Marzo 2008 la norma europea UNI EN 1866-1* relativa agli estintori carrellati che andrà a sostituire la norma UNI 9492.

* A breve avremo gli estintori carrellati omologati in riferimento alla Norma Europea di costruzione.

UTILIZZAZIONE

Decorsi 13 anni dalla data di emanazione del presente Decreto potranno essere utilizzati solo estintori carrellati omologati ai sensi del presente Decreto.

Decorso il termine suddetto i carrelli non conformi al presente Decreto dovranno essere ritirati e resi inutilizzabili.

- Data di emanazione del Decreto Marzo 1992
- Data del ritiro dei carrelli non omologati Marzo 2005

Un estintore carrellata è designato in base al tipo di agente estinguente che esso contiene.

Attualmente esistono queste tipologie:
- estintori carrellati a schiuma;
- estintori carrellati a polvere;
- estintori carrellati a biossido di carbonio;
- estintori carrellati a idrocarburi alogenati.

CAPACITÀ ESTINGUENTE - FOCOLARI DI PROVA

Valido per tutti gli estintori carrellati abilitati all'estinzione di incendi di classe A.

Focolari tipo per fuochi di classe B

FOCOLARE
TIPO
TEMPO DI ESTINZIONE
AL MASSIMO UGUALE AL 60% DEL TEMPO MINIMO
DI FUNZIONAMENTO
INDICE DI
SPEGNIMENTO-
POTENZIALITÀ
55 ENTRO IL 60% DEL MINIMO 10
55 ENTRO IL 40% DEL MINIMO 9
89 ENTRO IL 60% DEL MINIMO 8
89> ENTRO IL 40% DEL MINIMO 7
144 ENTRO IL 60% DEL MINIMO 6
144 ENTRO IL 40% DEL MINIMO 5
233 ENTRO 36 SECONDI 4
233 ENTRO 24 SECONDI 3
233 ENTRO 18 SECONDI 2
233 ENTRO 12 SECONDI 1

La capacità di spegnimento degli estintori carrellati è espressa (indice da B1 a B10) in modo diverso dagli estintori portatili.

Focolari tipo per fuochi di classe C

Per superare la prova di spegnimento deve essere utilizzata una quantità di estinguente complessiva pari a un massimo del 40% della carica nominale dell'estintore e la prova deve essere superata utilizzando un solo prototipo.

Estintori portatili omologati ai senti del D.M. 7 gennaio 2005

POLVERE

CLASSE A-B-C

IDRICI SCHIUMA

CLASSE A-B

BIOSSIDO DI CARBONIO

CLASSE B

IDROCARBURI ALOGENATI

CLASSE B

N.B.B. Sarebbe opportuno che la carica degli estintori non sia superiore a 6 kg o 6 lt.; estintori con cariche superiori sono utilizzabili solo negli ambienti destinati ad attività di processo non accessibili al pubblico se non permanentemente accompagnato.